March 01, 2026

Render Study

Sono lieta di presentare "Render Study", un percorso di ricerca personale su cui lavoro da anni. In questa serie fotografica esploro la relazione tra il mio corpo reale e l’identità generata da un algoritmo, attraverso dieci immagini in cui l’intelligenza artificiale interviene esclusivamente sull’abito, senza mai modificare corpo o volto.

All’inizio tutto appare perfetto, credibile. Poi qualcosa cambia lentamente: pieghe, volumi e tensioni nel tessuto suggeriscono una trasformazione sottile, quasi impercettibile. Non si tratta di un errore evidente né di un effetto spettacolare, ma di una presenza silenziosa che emerge progressivamente: un intervento algoritmico capace di ridefinire, in modo discreto, ciò che percepiamo come reale.

Ogni immagine nasce da un processo di editing accurato. L’AI introduce micro-alterazioni che diventano gradualmente più visibili, dalle pieghe appena strutturate a volumi e asimmetrie che sfuggono al controllo umano. Non ho utilizzato l’intelligenza artificiale per generare l’immagine, ma per intervenire su un elemento specifico: l’abito, trasformato in un vero e proprio laboratorio di alterazione controllata. Le immagini restano profondamente reali, ma qualcosa di invisibile inizia a modificarne l’equilibrio.

Ispirato all’estetica minimalista e sospesa di Stanley Kubrick, il progetto costruisce uno spazio visivo in cui reale e artificiale si intrecciano. In questa dimensione ambigua lo spettatore è invitato a osservare con attenzione, cogliendo le sfumature di una trasformazione lenta e silenziosa.

"Render Study" non presenta l’AI come strumento di distruzione, ma come mezzo di costruzione e metamorfosi. Ogni immagine diventa così uno spazio aperto all’interpretazione, dove ciò che appare stabile può lentamente cambiare forma.